Quando parliamo d'identità digitale, facciamo riferimento alle risorse che identificano una persona, un ente o un marchio durante la sua attività online.

Di solito è richiesta nel momento in cui s'interagisce con sistemi informatici o informativi, oppure quando si compilano documenti digitali.

A definirla, in sostanza, sono l'identità stessa e le credenziali.

L'ID (o "username", cioè l'identità) e la password (o "credenziale di autenticazione") costituiscono la forma d'identità digitale di base.

A questa sua prima forma possono aggiungersene altre, ben più complesse.

Le transazioni, ad esempio, prevedono veri e propri processi di autenticazione per la verifica dell'identità digitale.

Una volta autenticata, viene richiesta l'autorizzazione (il login a un sito è un ottimo esempio).

Si può abilitare o restringere l'accesso a determinate informazioni. Certe volte si può consentire l'utilizzo di servizi/prodotti a pagamento attraverso un controllo di accesso.

Riservatezza e prova della fonte.

C'è poi la riservatezza, basata sulla crittografia, che impedisce l'intercettazione o l'utilizzo dei dati che si stanno ricevendo/inviando. Al suo interno, l'identità digitale contiene le credenziali per poterlo fare.

A tal proposito, la Public Key Infrastructure (PKI) è l'autorità di certificazione che ha sviluppato una tecnologia basata sulla crittografia per garantire l'integrità dei dati. Quindi la non alterazione o il non danneggiamento da parte di terzi.

Tutto ciò in concomitanza alla firma digitale.

L'identità digitale, completa delle credenziali della firma digitale, permette l'effettiva verifica dei dati inviati. La trasmissione di questi ultimi da parte di una determinata identità digitale viene dimostrata dalla prova della fonte, basata sulla crittografia di PKI.

Algorand, DIZME e sicurezza digitale.

Sempre a proposito d'identità digitale, Silvio Micali, professore al MIT (Massachusetts Institute of Technology) e vincitore del Premio Turing, ha fondato Algorand, una piattaforma blockchain superiore a quella di prima generazione.

InfoCert ha implementato gli Algorand Standard Assets (ASA) all'interno della piattaforma DIZME. Questo per garantire processi di monetizzazione delle credenziali più rapidi, fluidi e sicuri.

Grazie a un Medium of Exchange (MOE), è possibile usare in sicurezza il DIZME Token per pagare le microinterazioni di scambio delle credenziali.

Attraverso DIZME si ha il loro pieno controllo e si beneficia di un sistema di remunerazione premiante privo d'intermediari.

DIZME integra il mondo SSI (Self Sovereign Identity), basato su tecnologia blockchain, con la compliance normativa eIDAS.

Da questo connubio deriva un'identità digitale distribuita e legalmente valida.